Gusto leggermente salato, aromatico e selvatico, con un lieve sentore dolce... un omaggio fedele ai sapori autentici della nostra terra.
Il prosciutto crudo ha storia molto antica. Annibale, addirittura, ne fece incetta dopo aver sconfitto
i Romani sul Trebbia. Nell’Ottocento, la predominante cultura francese aveva identificato nello jambon
la versione cotta del coscio. A far sì che il consumo del prosciutto crudo prendesse piede
soccorsero alcune circostanze: la prima fu l’aumento di peso dei maiali; la seconda fu la sostituzione
delle razze locali con quelle anglosassoni; la terza fu l’invenzione dell’affettatrice nel 1873.
PREPARAZIONE
La coscia, una volta staccata dalla mezzena, viene rifilata, privata del muscolo,
di parte della cotenna e del grasso. È quindi salata sulla cotenna rimasta con sale umido,
sulla parte magra con sale a secco. Dopo una settimana subisce una seconda salatura.
Trascorsi altri 15-18 giorni, viene eliminato il sale residuo e si rimette a riposare per un periodo
compreso tra i 60 e i 90 giorni, al termine dei quali viene lavata, asciugata e battuta.
La coscia ora è pronta per ricevere la sugna: la parte muscolare viene ricoperta con un impasto
fatto di grasso di maiale, sale e pepe macinato poi si passa all’ultima fase, cioè la stagionatura.
ASPETTO E FORMA
Forma tondeggiante e priva di piedino. Al taglio è di colore tra il rosa e il rosso, inframmezzato dal bianco della parte grassa.
MATURAZIONE
Questo periodo, che dura circa 90 giorni, avviene in locali
con le finestre contrapposte, dove i prosciutti sono appesi al soffitto.
Le finestre vengono aperte in relazione ai rapporti di umidità interna/esterna e umidità del prodotto.
Tali rapporti devono permettere un asciugamento del prosciutto graduale e quanto più possibile costante.
PERIODO DI STAGIONATURA
Decorre dalla salagione fino al raggiungimento dei 12-16 mesi, secondo il peso.
Per la stagionatura le cosce vengono collocate in locali più freschi e meno ventilati delle stanze di maturazione.
Tali locali sono muniti di attrezzature idonee a mantenere il giusto equilibrio
e le caratteristiche termo-igrometriche proprie dell’ambiente.
ABBINAMENTO DEI VINI
La dominante ma piacevole sensazione gusto-olfattiva di sapidità,
unitamente a quelle meno intense di succulenza, di aromaticità, di leggera speziatura
e di grassezza, richiede per l’abbinamento un vino rosso giovane di medio corpo,
fresco di acidità, caldo di alcol, morbido, poco tannico e con un bouquet ricco
di aromi di frutta rossa e di fiori.
Società Valdostana di Ristorazione Alberghiera s.r.l. a socio unico - Frazione Condemine n. 84 11010 Sarre (AO) Cap. Soc. 31.200,00 € I.V. - P. Iva e Iscriz. Reg. Imprese di Aosta n. 00156430076